Il terriorio istriano

La Regione Istriana è la regione più occidentale della Repubblica di Croazia. Occupa gran parte dell’Istria, omonima penisola bagnata dall’Adriatico. Confina a Nord con la Slovenia e a est con la Regione litoraneo-montana. Data la presenza di una minoranza etnica di lingua italiana, la regione assume uno status bilingue. Si distinguono tre tipologie di paesaggi, ognuno dominato da una colorazione caratteristica. L’Istria bianca, dominata da rocce calcaree e di morfologia montuosa, si eleva fino a 1396 m con il Monte Maggiore e si estende nelle zone settentrionali e orientali, quelle più scarsamente popolate. È il paesaggio tipico della Cicceria. L’Istria gialla (o grigia), prende il suo nome dal colore dei suoi terreni ricchi di rocce sedimentarie quali argilla, marna, arenaria e calcaree. Occupa la zona centrale della regione e si estende dal Golfo di Trieste al Quarnero. L’Istria rossa, che presenta uno strato di terra rossa poggiato su rocce calcaree, è un altopiano che si estende dalle zone meridionali e occidentali (le più densamente popolate) fino raggiungere le coste.

La citta di Dignano

La tradizione vuole che l’attuale Dignano sia il risultato dell’unione di sette ville, facenti parte dell’agro colonico di Pola. È nota ancora in epoca romana come Praedium Athenianum e successivamente come Vicus Attinianum o Adinianum. L’antica Attinianum era ristretta entro i limiti dell’odierna Piazza del Popolo. Al centro della piazza si ergeva il castello. Il luogo era irregolare nella forma ed aveva tre porte che permettevano l’accesso al castello ed alla piazza: una si apriva verso le Mercerie, un’altra portava alla Contrada del Forno Grande e la terza era posta sul punto di unione delle contrade Portarol e Duomo. Nel 1808 per ingrandire la piazza l’antico castello venne demolito e con le sue pietre selciate le vie circostanti.

La città ha conservato il suo particolare aspetto medioevale con campielli e strette calli incuneate nelle case. Di particolare interesse il grandissimo Duomo di Dignano, intitolato a San Biagio, la più grande chiesa di tutta l’Istria. Al suo interno una collezione di reliquie chiamate “i corpi santi” che raccoglie le spoglie a volte miracolosamente conservate di alcuni santi fra i quali San Sebastiano e Santa Barbara. Il corpo di Santa Nicolosa, morta a Venezia nel 1512, è considerato la reliquia meglio conservata d’Europa.